Vietato il collare antiabbaio

   La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 38034 depositata il 17 Settembre 2013, ha ribadito che l’utilizzo del collare antiabbaio costituisce maltrattamento di animali.

 

   Per chi non lo sapesse, il collare antiabbaio (come quello nella foto) è un dispositivo che emette scariche elettriche a basso voltaggio ogni volta che il cane abbaia, così da indurlo a non abbaiare più (almeno questo è quello che dicono i produttori).

 

   A parte il fatto che personalmente ritengo che anche costringere un cane a non realizzare un istinto primario come abbaiare sia maltrattamento, farlo attraverso scariche elettriche è evidentemente un metodo da lager. Pure i padroni (per lo più allevatori) che utilizzano questo sistema affermano che, su invito del produttore, hanno provato il collare sul braccio, e la scossa è di bassissimo voltaggio (c’è anche un dispositivo per indurla “a comando”).  Gli stessi padroni, però, si guardano bene dal provarlo al collo, né a tenerlo sempre per abituarsi a tacere...

 

   Questi collari del resto sono da sempre contestati, e il loro utilizzo è stato più volte vietato da ordinanze del Ministero della Salute, tutte  sospese dal Tar Lazio si ricorsi dei produttori (per motivi non di merito, comunque).

 

La sentenza si segnala anche perché mette in luce un principio importante, ossia che il reato di maltrattamento permane anche in mancanza di dolo diretto, ossia anche a prescindere da qualunque intenzione del padrone.

 

 

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