Uno studio in verde

   Un saluto particolare a chi ha colto la citazione letteraria nel titolo. Oggi voglio parlare del rapporto tra gestione dello studio professionale e rispetto dell’ambiente. Il riferimento è, ancora una volta, alla normativa ISO 9002 e alle certificazioni energetiche ed ambientali riferite al marchio europeo ECOLABEL. Queste certificazioni attestano che l’impresa lavora nel rispetto dell’ambiente, rispettando certi parametri nei fattori produttivi, nella gestione degli scarti, nell’utilizzo dell’energia elettrica etc. Anche un piccolo studio professionale, senza aspirare alle certificazioni, può adottare delle piccole tecniche per ridurre al minimo l’impatto della propria attività sull’ambiente. Nella maggior parte dei casi lo studio professionale occupa un appartamento in condominio, per cui è bene informarsi se lo stabile dispone di una certificazione energetica, e a quale classe appartiene. Come per le abitazioni, il consumo energetico deve essere gestito razionalmente, evitando gli sprechi: non apriamo le finestre con il riscaldamento/condizionamento acceso, e spegniamo i computer quando siamo fuori studio.

 

Un capitolo a parte è quello della gestione della carta. Cerchiamo di stampare solo se veramente necessario (anche se noi avvocati abbiamo l’abitudine di stampare tutto sempre), utilizziamo le copie inutili come carta da appunti, e infine, quando i fogli sono da buttare, distruggiamoli con l’apposita macchina da ufficio (così anche la privacy dei clienti è salva) quindi gettiamoli negli appositi contenitori per il riciclo.

   Una grande differenza può essere fatta nella gestione dell’inchiostro della stampante. Uno studio professionale –uno studio che lavora, almeno- utilizza una gran quantità di cartucce e di toner. Quello che molti non sanno è che l’inchiostro, anche quello residuo nelle cartucce vuote, è altamente inquinante per l'ambiente e perfino tossico, per cui gettare toner e cartucce nell’indifferenziata è una pessima idea. Quando sono esauriti, meglio rigenerarli, costa meno che comprarli nuovi e si diffondono meno veleni nell’ambiente; e quando proprio sono esauriti si possono consegnare al rivenditore, che deve accettarli e trattarli come rifiuti speciali (o almeno dovrebbe farlo).

 

   Questa gestione ecologica dello studio professionale non solo non incide sulla produttività, ma permette anche un risparmio sulle spese, sulle bollette, sulla carta e sull’inchiostro. Questo è anche il protocollo utilizzato dallo Studio Legale Chiricosta & Crea, e finora non abbiamo avuto motivi per pentircene: un piccolo passo per l’uomo, un pò di respiro per il nostro pianeta.

 

 

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